Quanto costa davvero vendere carte da collezione online

La commissione dichiarata da una piattaforma è raramente il costo reale di una vendita. Vale la pena fare il conto per intero, perché la differenza tra il numero in vetrina e quello che ti resta in tasca è dove si decide se vendere conviene.

Le voci che compongono il costo

  • Commissione della piattaforma. È l’unica che viene pubblicizzata. A seconda del marketplace va da circa il 5% a circa il 13%.
  • Commissioni di incasso. Il servizio di pagamento trattiene la sua quota, spesso una percentuale più una quota fissa per transazione. Sulle vendite di piccolo importo la quota fissa pesa parecchio.
  • Spedizione. Se spedisci tu, paghi busta, imballo protettivo, francobollo e tracciamento. Su un ordine da pochi euro la spedizione può superare il margine.
  • Il tuo tempo. Fotografare, descrivere la condizione, rispondere alle domande, impacchettare, andare all’ufficio postale. Per ogni ordine, non per ogni vendita.
  • Il rischio. Contestazioni sulle condizioni, pacchi smarriti, storni di pagamento. Sono costi che non compaiono nei preventivi ma si materializzano nei casi peggiori.

Il conto vero su una vendita piccola

Prendi una carta venduta a 10 euro. Una commissione del 10% ne toglie uno. L’incasso ne toglie un’altra frazione più la quota fissa. La spedizione tracciata, se la paghi tu, ne toglie diversi. Quello che resta è una parte del prezzo di vendita — e non hai ancora contato la mezz’ora di lavoro né il rischio che il pacco non arrivi.

È il motivo per cui molte collezioni restano invendute: non perché le carte non valgano nulla, ma perché il costo per transazione rende irrazionale vendere pezzo per pezzo.

L’alternativa: una sola spedizione, un solo costo

Il conto cambia quando smetti di ragionare per singolo ordine. Se spedisci una volta sola un lotto intero a un operatore che lo ispeziona e lo instrada verso negozi verificati, spariscono la spedizione per ordine, l’imballo per ordine e la contestazione con lo sconosciuto di turno.

È il modello che abbiamo scelto per MintCards: si spedisce una volta, il negozio verifica la condizione, i fondi arrivano sul portafoglio in app, e la commissione è una sola, del 3%, dichiarata prima. Non perché sia generosità: perché con la logistica centralizzata quel costo è l’unico che resta davvero.

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